Mina Mazzini

Mina, nome d’arte di Mina Anna Mazzini (Busto Arsizio, 25 marzo 1940), è una cantante, conduttrice televisiva, attrice e produttrice discografica italiana naturalizzata svizzera. Sicuramente una delle voci italiane più belle di tutti i tempi. ❤

Buon ascolto!

“Amor mio”

Tu, amor mio
chi ti ha amato in questo mondo, solo io,
io invece io

sono stata
troppo amata.
Ma noi due
amor mio
che siamo poco insieme,
siamo un po’ di più
tu
tu sei tu
più qualcosa
che ti arriva da lassù.
Amor mio
Coro: Amor mio
per amico c’è rimasto solo Dio
ma Lui lo sa
e sorride,
Lui ci guarda
e sorride.
Amor mio
Coro: Amor mio
basto io
Coro:Basto io
grandi braccia grandi mani avrò per te,
stretto al mio seno freddo non avrai,
no tu non tremerai, non tremerai.
Amor mio
basto io
no tu non tremerai
al riparo del mio amore.
Guarda sul mare il gabbiano felice che va
Coro: Vola felice e sereno, paura non ha
Guarda quel bimbo che corre
guardagli il viso
Coro: Tanto felice che sembra che sia in Paradiso
Amore adesso tu ridi, il fuoco si è acceso.
Amor mio
Coro: Amor mio
basto io
Coro: basto io
grandi braccia grandi mani avrò per te
stretto al mio seno freddo non avrai,
no tu non tremerai, non tremerai.
Amor mio
basto io
grandi mani e grandi braccia avrò per te
stretto al mio seno freddo non avrai,
no tu non tremerai, non tremerai.
Amor mio
amor mio
amor mio
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“Oggi sono io”
E non so perché quello che ti voglio dire
Poi lo scrivo dentro una canzone.
Non so neanche se l’ascolterai
O resterà soltanto un’altra fragile illusione.
Se le parole fossero una musica,
Potrei suonare ore ed ore, ancora ore e dirti tutto di me.
Ma quando poi ti vedo c’è qualcosa che mi blocca.
E non riesco a dire neanche ‘Come stai?’
Come stai? Bene, con quei pantaloni neri.
Come stai? Bene, oggi.
Come non vorrei cadere in quei discorsi
Già sentiti mille volte e rovinare tutto.
Come vorrei poter parlare senza preoccuparmi,
Senza quella sensazione che non mi fa dire
Che mi piaci per davvero, anche se non te l’ho detto.
Perché è squallido provarci
Solo per portarti a letto.
E non me ne frega niente
Se dovrò aspettare ancora,
Per parlarti finalmente,
Dirti solo una parola.
Ma dolce più che posso,
Come il mare, come il sesso,
Finalmente mi presento.
E così, anche questa notte è già finita
E non so ancora dentro come sei.
Non so neanche se ti rivedrò
O resterà soltanto un’altra inutile occasione.
E domani poi ti rivedo ancora.
E mi piaci per davvero neanche se non te l’ho detto.
Perché è squallido provarci
Solo per portarti a letto.
E non me ne frega niente
Se non è successo ancora.
Aspetterò quand’è il momento.
Non sarà una volta sola.
Ma spero più che posso
Che non sia soltanto sesso
Questa volta lo pretendo,
Preferisco stare qui da solo,
Che con una finta compagnia.
E se davvero prenderò il volo,
Aspetterò l’amore e amore sia,
E non so se sarai tu davvero,
O forse sei solo un’illusione.
Però stasera mi rilasso, penso a te
E scrivo una canzone.
Dolce più che posso,
Come il mare, come il sesso.
Questa volta lo pretendo,
Perché oggi sono io,
Oggi sono io.
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Il cielo in una stanza è un brano musicale composto dal cantautore Gino Paoli, pubblicato la prima volta per l’interpretazione di Mina nel 45 giri Il cielo in una stanza/La notte e nell’album omonimo album.

“Il cielo in una stanza”

Quando sei qui con me
questa stanza non ha più pareti
ma alberi, alberi infiniti:
quando sei qui vicino a me
questo soffitto viola
no, non esiste più.
Io vedo il cielo sopra noi
che restiamo qui
abbandonati come se non ci fosse più

niente, più niente al mondo.
Suona un’armonica:
mi sembra un organo
che vibra per te e per me
su nell’immensità del cielo.
Per te, per me:
nel cielo, nel cielo.

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E penso a te è un brano musicale composto nel 1970 da Lucio Battisti su testi di Mogol. Inizialmente pubblicato nell’interpretazione di Bruno Lauzi, venne poi ripreso da numerosi altri artisti, tra quali Mina.

“E penso a te”

Io lavoro e penso a te
torno a casa e penso a te
le telefono e intanto penso a te
Come stai? E penso a te
Dove andiamo? E penso a te
Le sorrido abbasso gli occhi e penso a te
Non so con chi adesso sei
non so che cosa fai
ma so di certo a cosa stai pensando
è troppo grande la città
per due che come noi
non sperano però si stan cercando cercando
Scusa è tardi e penso a te
ti accompagno e penso a te
non son stato divertente e penso a te
sono al buio e penso a te
chiudo gli occhi e penso a te
io non dormo e penso a te.

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