Giusy Ferreri

Ciao a tutti!

Questa pagina è dedicata esclusivamente a Giusy Ferreri, nome d’arte di Giuseppa Gaetana Ferreri (Palermo, 17 aprile 1979), una cantautrice italiana.

Buon ascolto!

L’amore mi perseguita
(cantano Giusy Ferrero e Federico Zampaglione)

La ragione cade giù
davanti ad un amore
che non sa capire più
dove vuole andare

Sei per me
sei per me
l’impossibile pensiero che mi porta via con sé
e non è, non è retorica
quando dico che il tuo amore mi perseguita
mi perseguita
l’amore mi perseguita
e mi perseguita
l’amore mi perseguita

Come è fredda la realtà
quando hai un chiodo dentro al cuore
io potevo averti qua
ma il destino è andato altrove

Sei per me
sei per me
il costante desiderio che mi porta via con sé
e non c’è più una logica
quando dico che il tuo amore mi perseguita,
mi perseguita
l’amore mi perseguita
l’amore mi perseguita
l’amore mi perseguita
e nel traffico del cuore

Cerco invano un po’ di pace
ma l’amore è più tenace, più di me
e dovrei lasciarmi andare
e così ricominciare
ma è l’amore che mi tiene qui con sé
e mi riporta a te
e mi riporta a te

La ragione cade giù
davanti ad un amore

L’amore mi perseguita
l’amore mi perseguita
mi perseguita
l’amore mi perseguita
e mi riporta a te

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Volevo te
Quando piove che cos’è che mi fa star bene
Che succede dentro me che non so spiegare
Le parole mancano, sembrano svanire
Certe cose iniziano ma non hanno fine
Ma io volevo te
Chiudevo gli occhi per vedere te
Aprivo gli occhi per vedere il sole
Il sole, ma vedevo te
Ma io volevo te
Chiudevo gli occhi per vedere te
Aprivo gli occhi per vedere il sole
Il sole, ma vedevo te
Quando stavo insieme a te
Non sapevo bene
Che l’amore è un limite, oltre non puoi andare
Le parole mancano, sembrano svanire
Certe cose iniziano ma non hanno fine
Ma io volevo te
Chiudevo gli occhi per vedere te
Aprivo gli occhi per vedere il sole
Il sole, ma vedevo te
Ma io volevo te
Chiudevo gli occhi per vedere te
Aprivo gli occhi per vedere il sole
Il sole
E passano i giorni, partenze senza ritorni
Graffiano i muri, le mani e noi che siamo lontani
E passano i giorni, partenze senza ritorni
Graffiano i muri, le mani e noi che siamo lontani
Ma io volevo te
Chiudevo gli occhi per vedere te
Aprivo gli occhi per vedere il sole
Il sole, ma vedevo te
Ma io volevo te
Chiudevo gli occhi per vedere te
Aprivo gli occhi per vedere il sole
Il sole
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 Roma-Bangkok
(Baby K – ft. Giusy Ferreri)

Yo, Baby K
Vestiti in fretta perché ho voglia di far festa
Sai non importa il trucco, la bellezza è in testa
Abbiamo visto il cielo piangerci addosso
Perciò balliamo ora che il sole è il nostro

Voglio una musica che mi ricorda l’Africa
All’improvviso tutto il mondo cambia pagina
Innamorarsi con la luna nel mare
Partire e tornare
Senza sapere quando
Andata senza ritorno
Ti seguirei fino in capo al mondo

All’ultimo secondo
Volerei da te, da Milano
Fino a Hong Kong
Passando per Londra, da Roma e fino a Bangkok
Cercando te

Stacca dal tuo lavoro almeno per un po’
La vita costa meno trasferiamoci a Bangkok
Dove la metropoli incontra i tropici
E tra le luci diventiamo quasi microscopici
Abbassa i finestrini voglio il vento in faccia
Alza il volume della traccia
Torneremo a casa solo quando il sole sorge
Questa vita ti sconvolge

Senza sapere quando
Andata senza ritorno
Ti seguirei fino in capo al mondo
All’ultimo secondo
Volerei da te, da Milano
Fino a Hong Kong
Passando per Londra, da Roma e fino a Bangkok
Cercando te

Anche i muri di questa città mi parlano di te
Le parole restano a metà
e più aumenta la distanza tra me e te
Giuro questa volta ti vengo a prendere
Senza sapere quando
Volerei da te, da Milano
Fino a Hong Kong
Passando per Londra, da Roma e fino a Bangkok
Cercando te

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A Novembre 
Ho, ho ho ho, ho ho ho, ho ho ho
Ho, difeso le mie scelte io ho
Creduto nelle attese io ho
Saputo dire spesso di no, con te non ci riuscivo
Ho, indossato le catene io ho
I segni delle pene lo so
Che non volendo ricorderò
Quel pugno nello stomaco
A Novembre la città si spense in un istante
Tu dicevi basta ed io restavo inerme
Il tuo ego è stato sempre più forte
Di ogni mia convinzione ora
A Novembre la città si accende in un istante
Il mio corpo non si veste più di voglie
E tu non sembri neanche più così forte
Come ti credevo un anno fa
A Novembre
Ho dato fiducia al buio ma ora sto
In piena luce e in bilico
Tra estranei che mi contendono
La voglia di rinascere
A Novembre la città si spense in un istante
Tu dicevi basta ed io restavo inerme
Il tuo ego è stato sempre più forte
Di ogni mia convinzione ora
A Novembre la città si accende in un istante
Il mio corpo non si veste più di voglie
E tu non sembri neanche più così forte
Come ti credevo un anno fa
A Novembre
E tu parlavi senza dire niente
Cercavo invano di addolcire
Quel retrogusto amaro di una preannunciata fine…
Novembre
La città si spense in un istante
Tu dicevi basta ed io restavo inerme
Il tuo ego è stato sempre più forte
Di ogni mia convinzione ora
A Novembre la città si accende in un istante
Il mio corpo non si veste più di voglie
Tu non sembri neanche più così forte
Come ti credevo un anno fa
A Novembre

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Non ti scordar di me

Se fossi qui con me questa sera
Sarei felice e tu lo sai.
Starebbe meglio anche la luna,
Ora piu’ piccola che mai.
Farei anche a meno della nostalgia
Che da lontano
Torna per portarmi via
Del nostro amore solo una scia
Che il tempo poi canceller??
E nulla sopravviver??.
Non ti scordar mai di me,
Di ogni mia abitudine,
In fondo siamo stati insieme
E non ?? un piccolo particolare.
Non ti scordar mai di me,
Della pi?? incantevole fiaba
Che abbia mai scritto,
Un lieto fine era previsto e assai gradito.
Forse ?? anche stata un p?? colpa mia
Credere fosse per l’eternit??.
A volte tutto un p?? si consuma,
Senza preavviso, se ne va.
Non ti scordar mai di me,
Di ogni mia abitudine,
In fondo siamo stati insieme
E non ?? un piccolo particolare.
Non ti scordar mai di me,
Della pi?? incantevole fiaba
Che abbia mai scritto,
Un lieto fine era previsto e assai gradito.
Uhuh Non ti scordar??
Uhuh Non ti scordar??
Non ti scordar mai di me,
Di ogni mia abitudine,
In fondo siamo stati insieme
E non ?? un piccolo particolare.
Non ti scordar mai di me,
Della pi?? incantevole fiaba
Che abbia mai scritto,
Un lieto fine era previsto e assai gradito.

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Come un’ora fa
Caffè bollente la mattina
non curerà il dolore certo neanche l’autostima
amaro come questa prospettiva
amaro come un bacio
a cui non segue “resta ancora”

E allora si ritorna a scuola
son troppe quelle cose che non ho imparato ancora
è dolce come sosta dopo un anno di fatica
dolcissimo prometto per la vita

Di non amarti come prima
non consolarti come prima
desiderarti come allora
come un’ora fa ah ah ah
e non odiarmi come ora
non consumarmi come ora
siamo distanti più di allora
la la la ah ah ah ah

E avevo un vizio lo confesso
giocavo col tuo umore che poi mi portavo addosso
ammesso e non concesso che ho frainteso
un chiodo resta sempre un chiodo anche quando è appeso
sono stati momenti di labbra e di denti
mari di scuse e mari di intenti
amore mio, ascolta se mi senti
prometto

Di non amarti come prima
non consolarti come prima
desiderarti come allora
come un’ora fa ah ah ah
e non odiarmi come ora
non consumarmi come ora
siamo distanti più di allora
la la la ah ah ah ah

E il peggio è arrivato alla fine
la rosa ha mostrato le spine
dal canto tuo nessuna compassione
prometto

Di non amarti come prima
non consolarti come prima
desiderarti come allora
come un’ora fa ah ah ah
e non odiarmi come ora
non consumarmi come ora
siamo distanti più di allora
la la la ah ah ah ah