Francesco Petrarca

Francesco Petrarca (Arezzo, 20 luglio 1304 – Arquà, 18/19 luglio 1374) è stato uno scrittore, poeta e filosofo italiano, considerato il fondatore dell’umanesimo e uno dei fondamenti della letteratura italiana, soprattutto grazie alla sua opera più celebre, il Canzoniere, patrocinato quale modello di eccellenza stilistica da Pietro Bembo nei primi del ‘500.

La poesia sottostante fa parte del Canzoniere e fu dedicata alla sua musa Laura.

Erano i capei d’oro a l’aura sparsi
(Francesco Petrarca)petrarca laura

che ‘n mille dolci nodi gli avolgea,
e ‘l vago lume oltra misura ardea
di quei begli occhi ch’or ne son sì scarsi;

e ‘l viso di pietosi color farsi,
non so se vero o falso, mi parea:
i’ che l’esca amorosa al petto avea,
qual meraviglia se di subito arsi?

Non era l’andar suo cosa mortale
ma d’angelica forma, e le parole
sonavan altro che pur voce umana;

uno spirto celeste, un vivo sole
fu quel ch’i’ vidi, e se non fosse or tale,
piaga per allentar d’arco non sana.

Video con la lettura e le spiegazioni di ogni strofa della poesia:

Parafrasi discorsiva:

I biondi capelli (di Laura) erano sparsi al vento, che li avvolgeva in tanti dolci giri, e la bella luce di quegli occhi, che ora sono così privi di luminosità, splendeva straordinariamente; e il viso mi sembrava, non so se in realtà o per mia illusione, assumere un’espressione di benevolenza nei miei confronti: io che avevo in cuore la predisposizione ad amare, cosa c’è da stupirsi se subito arsi d’amore?
Il suo incedere non era quello di un corpo mortale, ma di uno spirito angelico, e la sua voce aveva un suono diverso da una soltanto (pur) umana.
Una creatura del cielo, un sole vivente fu quello che vidi; e anche se adesso non è più così bella, di certo la ferita procurata da una freccia non si risana solo perché l’arco, dopo il colpo, si allenta.

Chi era Laura?

Secondo quanto afferma nel Secretum, Petrarca incontrò per la prima volta, nella chiesa di Santa Chiara in Avignone, il 6 aprile del 1327 (Venerdì santo in quell’anno), Laura, la donna che sarà l’amore della sua vita e che sarà immortalata nel Canzoniere. La figura di Laura ha suscitato, da parte dei critici letterari, le opinioni più diverse: identificata da alcuni con una Laura de Noves coniugata de Sade (morta nel 1348 a causa della peste, come la stessa Laura petrarchesca), altri invece tendono a vedere in tale figura un senhal dietro cui nascondere la figura dell’alloro poetico (pianta che, per gioco etimologico, si associa al nome femminile), suprema ambizione del letterato Petrarca.

Fonti:
Profilo Storico della Letteratura Italiana, Carlo Salinari.
Wikipedia