Chiuso per vacanze!

vacanze

Cari amici e amiche,

Come sapete, questo è il periodo delle vacanze scolastiche ed estive in Europa, e fra non molto si parte, in tanti lo hanno già fatto: parto domani mattina per il Brasile, il mio paese d’origine.

Ad ogni modo, la pagina Facebook di Affresco continuerà ad essere attiva nell’arco di queste tre settimane.

Vorrei ringraziarvi della vostra preziosa compagnia in questi mesi, ma, soprattutto, del sostegno e della fiducia che avete dato ad Affresco della Lingua Italiana.

A presto!

Claudia Valeria Lopes

 

Il vocabolo “bello” come aggettivo

Ciao a tutti!

Nel nostro post di oggi approfondiremo alcuni usi del vocabolo “bello” con ruolo di aggettivo, esattamente come abbiamo fatto con il vocabolo “buono”, ve lo ricordate? Spesso gli studenti stranieri trovano un po’ di difficoltà nell’usare questi due aggettivi. Quindi fate molta attenzione agli esempi!

Il vocabolo bello viene dal latino bĕllu(m) ‘carino’, in origine diminutivo di bŏnus ‘buono’, e può significare:

1) Che ha un aspetto gradevole; che piace, che suscita piacere estetico:

Luca è veramente un bel ragazzo (anche un buon ragazzo)
Mia nipoti ha begli occhi.
In Italia ci sono dei bei palazzi.
A Lecce c’è una bell’architettura barocca.
– Hai scritto un bel saggio su Pirandello. (anche un buon/ottimo saggio)

– L’anno prossimo andrò in Italia.
– Che bello!

In senso generico indica ciò che è apprezzabile, ben riuscito, ben fatto, comodo, agevole ecc.:

– Finalmente, ho trovato un bel (un buon) lavoro.
– I bambini hanno fatto una bellissima gita scolastica.
– I Rossi hanno comprato una bella (buona) casa.
Che bel profumo.

begli anni = gioventù
bella intelligenza, bell’ingegno = vivaci, acuti; persona intelligente
– bei modi, belle maniere = cortesia, garbo, gentilezza

Proverbio: Non è bello ciò che è bello, è bello ciò che piaceDiminutivo: bellino, belluccio.

2) Moralmente buono; onorevole; apprezzabile:

– Carlo ha compiuto un bel gesto/una bell’azione.
– Quello che hai fatto è molto bello.

3) Buono, sereno, calmo (detto di aspetti della natura):

– Oggi c’è bel tempo (anche buon tempo)
– Ad Otranto c’è un bel mare (anche buon mare, a seconda del contesto)
– Che bella giornata! (buona giornata è l’augurio)
– La bella stagione = primavera ed estate.

Ad Otranto c’è un bel mare.

4) In alcune espressioni può avere valore rafforzativo, anche in senso ironico:

si tratta di una bella cifranon ti dico proprio un bel niente; è un bel pezzo d’asino; 

che bella figura hai fatto; bella roba!; bell’amico che è!

– dirne, sentirne, vederne delle belle = cose spiacevoli, sgradevoli, o anche curiose strane, incredibili: es.: Nella mia vita ne ho viste delle belle.

 questa è bella! per esprimere stupore, meraviglia.

Vorrei fare una piccola osservazione riguardo al superlativo “buonissimo” che tanti stranieri usano al post di altri aggettivi più adatti: ho mangiato una pizza buonissima; hai cucinato degli spaghetti buonissimi; è buonissimo questo gelato; l‘allievo ha scritto un testo bellissimo (un ottimo testo, un buon testo, un testo interessante). Avrete capito, sicuramente, che il superlativo “buonissimo” è adoperato maggiormente per quanto riguarda il mangiare in generale. Per essere più sicuri dell’uso degli aggettivi in questione, consultate un buon vocabolario.

Arrivederci e buono studio!

Claudia Valeria Lopes

Se il post vi è piaciuto, fateci sapere nei commenti!

Le varie facce dell’aggettivo “bello”

Ciao a tutti!

Ho sempre avuto l’impressione che per sapere se uno straniero ha imparato veramente bene la lingua italiana è necessario che riesca a declinare l’aggettivo “bello”, e lo sapete perché? L’aggettivo “bello” ha una declinazione molto speciale, e nonostante sia uno tra i più comuni della lingua italiana – adoperato facilmente da tutti gli italiani sin da piccoli – porta non pochi problemi agli studenti stranieri, soprattutto a quelli di lingua inglese.

Nell’inglese, come lo sapete, gli aggettivi rimangono tali e quali a prescindere dal genere e dal numero dei sostantivi:  beautiful boy – beautiful girl, beautiful boys – beautiful girls. 

Anna è una bell’adolescente

Nella lingua italiana, purtroppo, le cose si complicano un po’, considerando che l’aggettivo “bello” segue le stesse regole della declinazione degli articoli determinativi:

ARTICOLO

DETERMINATIVO

Maschile Femminile
Singolare il, lo (l’) – bel, bello, bell’ la (l’) – bella, bell’
Plurale i, gli – bei, begli (belli) le – belle

I casi del singolare 

a) Nel singolare maschile rimane immutato quando si trova davanti a una s impura (s seguita da consonante) oppure davanti a gnpnpsz: bello gnomo, bello pneumaticobello psicologo, bello xilofono, bello zaino.

b) Si tronca, al maschile, in bel davanti a ogni altra consonante o gruppo di consonanti: bel giorno, bel vestito, bel cd, bel ragazzo, ecc. 

c) Come succede agli articoli determinativi “la” e “lo“, davanti a parole che cominciano da vocale osserviamo il fenomeno dell’elisione della desinenza o (maschile) e a (femminile). In questo caso, sarà necessario l’apostrofo: bell’uomo, bell’abito, bell’amico, bell’anima, bell’isola, bell’amica.

L'elisione è la scomparsa della vocale finale di una parola di fronte all'iniziale vocalica della seguente, allo scopo di evitare lo iato: l'amico invece di lo amico.
Ho comprato dei begli occhiali

I casi del plurale  

Le forme del plurale sono bei, begli e belli.

a) Si usa belli quando l’aggettivo viene messo dopo il nome: uomini belli, quaderni belli.

b) Si usa begli quando viene messo prima del nome che comincia da vocale, s impura o da gn, pn, ps, x, z: begli esempi, begli uomini, begli studenti, ecc.

c) Si usa bei davanti ad altre consonanti: bei ragazzi, bei libri, bei giorni. 

d) Il plurale femminile è belle: belle donne, belle scarpe, belle giornate, belle zie. Possiamo anche dire “donne belle”, “scarpe belle”, ecc.

Adesso vediamo alcuni casi in cui questa declinazione speciale appare all’interno dello stesso sintagma nominale, preceduto dagli articoli partivi del, deidello, degli, della, delle:

Anna ha dei begli occhi.
Roma ha dei bei posti da visitare. 
Ho comprato delle belle camicie.
Ci sono dei begli zaini in quel negozio.

Spero che il post vi sia piaciuto! Capisco che non è un argomento del tutto facile, ma sono sicura che riuscirete a  declinare l’aggettivo bello senza grossi problemi e in poco tempo.

Arrivederci e buono studio!

Claudia Valeria Lopes

Se il post vi è piaciuto, fatecelo sapere nei commenti! 

Bibliografia:

  1. Cetroni M.R. et aliiGrammaticando. Cercola (Napoli), Loffredo Editore, 1997.
  2. SABATINI, Francesco, La comunicazione e gli usi della lingua. Torino, Loescher Editore, 1994.
  3. Migliorini, Storia della lingua italiana. Milano, Bompiani, 1997.

Website:

  1. Dizionario etimologico online, etimo.it
  2. Treccani.it