Sull’uso del congiuntivo – prima parte

Ciao a tutti!

Una delle vostre richieste più frequenti riguarda l’uso del congiuntivo, ormai “condannato a morte” nelle frasi dette dipendenti (subordinate) da tanti grammatici rinomati.

La verità è che l’argomento è assai polemico. Da quando ho cominciato a studiare la lingua italiana, confesso di aver sentito di tutto e di più: “il congiuntivo non serve a nulla”, “anche gli italiani lo sbagliano”, “il congiuntivo è ormai morto e sepolto”… la lista sarebbe piuttosto lunga. Sarà veramente così? Certo, non sempre è facile impararlo (e non mi riferisco soltanto agli stranieri). Prima di tutto, a mio vedere, sarebbe necessario conoscere per BENE le desinenze che lo compongono.

Il congiuntivo ha quattro tempi che servono a dare al verbo l’aspetto di una possibilità (anche irreale), una volontà, un desiderio, un timore, un’incertezza, un dubbio. I quattro tempi del congiuntivo sono:

a) presente e imperfetto (tempi semplici)
b) passato e trapassato (tempi composti coniugati con gli ausiliari ESSERE e AVERE)

Prima di studiare più a fondo il congiuntivo dobbiamo sapere come lo si coniuga, secondo il paradigma delle tre coniugazioni in –ARE, –ERE IRE:

Per quanto riguarda la coniugazione degli altri verbi, consultate un buon libro di verbi, un dizionario oppure fatevi aiutare da qualche coniugatore di verbi online.

1) Congiuntivo presente – forma verbale usata nelle frasi subordinate per indicare eventi e fatti visti come non reali o non obiettivi: spero che siate sinceri; pensi che io sia matta?; spero che loro arrivino al più presto; vuoi che io senta tutto quello che Paola ha da dire?

Coniugazione:

ARRIVARE PRENDERE SENTIRE
che io arrivi

che tu arrivi

che lui/lei arrivi

che noi arriviamo

che voi arriviate

 che loro arrivino

che io prenda

che tu prenda

che lui/lei prenda

che noi prendiamo

che voi prendiate

che loro prendano

che io senta

che tu senta

che lui/lei senta

che noi sentiamo

che voi sentiate

che loro sentano

ATTENZIONE.: Finire - che io finisca, che tu finisca, che lui/lei finisca, che noi finiamo, che voi finiate, che loro finiscano.

2) Congiuntivo imperfetto – forma verbale usata in genere nelle frasi subordinate, quando la principale, al passato, esprime insicurezza: speravo che lui dicesse tutta la verità. Il congiuntivo imperfetto può anche venire al primo piano nella formazione del periodo ipotetico: se mi dicessi ciò che è successo, mi faresti un grande piacere. 

Coniugazione:

ARRIVARE PRENDERE SENTIRE
che io arrivassi

che tu arrivassi

che lui/lei arrivasse

che noi arrivassimo

che voi arrivaste

che loro arrivassero

che io prendessi

che tu prendessi

che lui/lei prendesse

che noi prendessimo

che voi prendeste

che loro prendessero

che sentissi

che tu sentissi

che lui/lei sentisse

che noi sentissimo

che voi sentiste

che loro sentissero

3) Congiuntivo passato (composto) – forma verbale generalmente usata nelle frasi subordinate per indicare fatti e eventi passati o conclusi, visti come non reali o non obiettivi: loro pensano che io abbia capito tutto; lui pensa che Carlo abbia fatto un bel pasticcio; i ragazzi ancora credono che sia stato Babbo Natale a portargli i regali.

Coniugazione:

ARRIVARE PRENDERE SENTIRE
che io sia arrivato/a

che tu sia arrivato/a

che lui/lei sia arrivato/a

che noi siamo arrivati/e

voi voi siate arrivati/e

che loro siano arrivati/e

che io abbia preso

che tu abbia preso

 che lui/lei abbia preso

 che noi abbiamo preso

che voi abbiate preso

che loro abbiano preso

che io abbia sentito

che tu abbia sentito

 che lui/lei abbia sentito

che noi abbiamo sentito

che voi abbiate sentito

che loro abbiano sentito.

4) Congiuntivo trapassato (composto) – forma verbale generalmente usata per descrivere un fatto visto come non reale o non obiettivo, che si distingue per l’anteriorità temporale rispetto ad un momento passato: Carlo pensava che io fosse andata all’università; mia madre pensava che i ragazzi avessero rotto i vetri della finestra.

ARRIVARE PRENDERE SENTIRE
che io fossi arrivato/a

che tu fossi arrivato/a

che lui/lei fosse arrivato/a

che noi fossimo arrivati/e

che voi foste arrivati/e

che loro fossero arrivati/e

che io avessi preso

che tu avessi preso

che lui/lei avesse preso

che noi avessimo preso

che voi aveste preso

che loro avessero preso

che io avessi sentito

che tu avessi sentito

che lui avesse sentito

che noi avessimo sentito

che voi aveste sentito

che loro avessero sentito

Per oggi può bastare, credo di avervi dato molte informazioni nuove! Nei prossimi post studieremo la concordanza dei tempi del congiuntivo, cioè l’insieme di regole che stabiliscono l’uso dei tempi e dei modi delle frasi principali e delle frasi subordinate.

Arrivederci e buono studio!

Claudia Valeria Lopes

Se il post vi è piaciuto, fatecelo sapere nei commenti!

11 pensieri su “Sull’uso del congiuntivo – prima parte

  1. Pingback: Il congiuntivo presente – Affresco della Lingua Italiana

  2. monique faure

    Cara Claudia
    Questo post l’ho capito ho fatto un errore nell’esercizio perchè ho seguito la lezione. Ma per me è difficile siccome non arrivo da fare la correspondanze con il francese Grazie mille per il corso A presto

    Piace a 1 persona

    1. Claudia Lopes

      Ciao, Monique! Un errore non è affatto nulla. Sei stata bravissima :). Piano piano capirai tutte le sfumature del congiuntivo. Oramai sono più di 20 anni che ho a che fare con la lingua italiana e ho sempre qualcosa da imparare. Un abbraccio!

      Mi piace

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

This site uses Akismet to reduce spam. Learn how your comment data is processed.