Gli spaghetti alla puttanesca e le loro origini incerte

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Ciao a tutti!

Avete mai sentito parlare degli spaghetti alla puttanesca? Li avete mai assaggiati? Il sugo alla puttanesca è conosciuto in tutto il mondo ed è preparato in modo molto semplice: polpa di pomodoro, capperi sotto sale, olive nere, prezzemolo, olio di oliva, peperoni rossi, sale, aglio, origano. Questo famosissimo piatto è conosciuto anche come “aulive e chiappariell”, cioè olive e capperi. Esiste anche una variante laziale che prevede l’aggiunta di acciughe sotto sale.

Le origini incerte di questo magnifico piatto risalgono agli inizi del XIX secolo, quando Ippolito Cavalcanti, duca di Buonvicino (Afragola, 2 settembre 1787 – Napoli, 5 Marzo 1859), cuoco e letterato italiano, propose nel suo trattato Cucina teorico-pratica (pubblicato a Napoli, 1837) alcune ricette tipiche della cucina popolare napoletana, tra le quali una molto simile alla puttanesca chiamata “Vermicelli all’oglio con alici salate“:

Vermicelli all’oglio con alici salate

“Prendi once quattro di alice salse, le laverai e le spinerai, le tritulerai, dipoi le farai soffriggere in una casseruola grande, con once otto d’oglio il più perfetto, frattanto farai bollire l’acqua, e lesserai un rotolo e mezzo di vermicelli, quando son giunti alla giusta cottura facendoli conservare la loro prontezza, li sgocciolerai benissimo, e li rivolterai in quell’oglio con le alici salse ben consumate, li condirai con del sale, e del pepe, e togliendo la casseruola dalla fornella, la terrai al calorico del foco perché così li vermicelli si prosciugano, e rivoltandoli spesso verranno tutti sciolti, e così li porrai in zuppiera. ” (Cucina teorico-pratica, Napoli 1837)

Ecco gli ingredienti per preparare il sugo alla puttanesca!

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Nel 1931, la guida gastronomica d’Italia, editata dal T.C.I (Touring Club Italiano), la elencò tra le specialità tipiche della gastronomia della Campania, denominandola “Maccheroni alla marinara”, la cui ricetta è quella della moderna puttanesca.

Per quanto riguarda le origini etimologiche del termine “puttanesca”, tante sono le spiegazioni plausibili quali:

1 – Si dice che, all’inizio del XX secolo, il proprietario di una casa di appuntamento nei quartieri spagnoli rifocillava i propri ospiti con questo piatto, perché facile e veloce da preparare;

2 – Come riferimento agli indumenti intimi tipici delle ragazze di una certa casa a luci rosse che, per farsi notare dai clienti, indossavano probabilmente delle biancherie che richiamavano i colori degli ingredienti con cui viene preparato il sugo alla puttanesca: il verde del prezzemolo, il rosso dei pomodori, il viola scuro delle olive, il grigio-verde dei capperi, la tinta granata dei peperoncini.

3 – Secondo altri studiosi, l’origine del nome sarebbe da attribuire alle fantasie di una ragazza di vita chiamata Yvette la Francese, che rese omaggio alla professione più antica del mondo attraverso il nome di questo piatto.

Se volete prepare questa fantastica ricetta, visitate il sito Giallo Zafferano e buon appetito!

Arrivederci e buono studio!

Claudia Valeria Lopes

Se il post vi è piaciuto, fatecelo sapere nei commenti!

 

2 pensieri su “Gli spaghetti alla puttanesca e le loro origini incerte

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