La transitività verbale: questa sconosciuta

transitivita-verbale

Ciao a tutti!

Nel nostro post di oggi, tratteremo di un argomento che suscita molta confusione negli studenti stranieri in generale: la transitività verbale che, come vedrete, è molto più facile di quanto non sembri.

Verbo transitivo

Il verbo si dice transitivo quando l’azione passa direttamente dal soggetto (persona, animale o cosa) che la compie all’oggetto che la riceve o subisce. Per completare l’azione, il verbo transitivo ammette il complemento oggetto, che può essere un sostantivo o qualsiasi altra parte del discorso, la cui funzione è quella di completare, appunto, il suo significato:

a) La bambina ha rotto la bambola

la bambina – soggetto

la bambola – complemento oggetto di ha rotto.

b) Luisa ama Federico

Luisa – soggetto

Federico – complemento oggetto di ama.

c) I ragazzi hanno mangiato la torta alle fragole.

i ragazzi – soggetto

la torta alle fragole – complemento oggetto di hanno mangiato.

Attenzione: Il verbo "rompere" può essere transitivo e intransitivo e, in entrambi i casi, verrà coniugato con l'ausiliare AVERE nei tempi composti.
Verbo intransitivo

Il verbo si dice intransitivo quando NON può avere un complemento oggetto ma un complemento indiretto (complemento di specificazione, di termine, di mezzo, ecc.), che si unisce agli altri elementi della frase non direttamente, ma mediante una preposizione:

La ragazzina è andata via con la sua amichetta – (con la sua amichetta: complemento di compagnia)

Chiara ha dormito per tre ore – (per tre ore: complemento di tempo)

L’auto sosta nel parcheggio – (nel parcheggio: complemento di lugo).

Per sapere se un verbo è transitivo o no, basta rispondere alle seguenti domande:chi?,che cosa?

Il verbo mangiare, per esempio, risponde alla domanda che cosa?

Che cosa hai mangiato?
– Ho mangiato un panino.

Il verbo vedere risponde alle domande chi? e che cosa?

Chi hai visto?
– Ho visto Carlo.

Che cosa avete visto?
Abbiamo visto un gatto nero.

Naturalmente, i verbi di moto, come andare o salire,non rispondono a queste domande e sono quindi INTRANSITIVI.

Da quello che abbiamo imparato oggi, i verbi si distinguono in transitivi e intransitivi, secondo il rapporto che essi stabiliscono con il soggetto e con gli altri elementi della frase. Per quanto riguarda la lingua italiana, credo che sia molto importante sapere che quando adoperiamo i verbi nei tempi composti, dobbiamo coniugarli con gli ausiliari ESSERE o AVERE.

Tutti i verbi coniugati nei tempi composti con l’ausiliare ESSERE sono INTRANSITIVI, ma non tutti i verbi INTRANSITIVI vengono coniugati con l’ausiliare ESSERE; ci sono alcuni pochi verbi intransitivi che si coniugano con l’ausiliare AVERE, come camminare e viaggiare.

Arrivederci e buono studio!

Claudia V. Lopes

Se vi è piaciuto il post, fatecelo sapere nei commenti!

19 pensieri su “La transitività verbale: questa sconosciuta

  1. Mario Spampa

    Grazie tante, molto interessante!
    A proposito, pensavo che il verbo “dormire” ha almeno un’accezione in cui è usato in modo transitivo e infatti risponde alla domanda “che cosa?”.
    Mi riferisco alla locuzione “dormire sonni tranquilli”, nella quale l’azione del verbo transita (sull’oggetto interno). Giusto prof?

    Piace a 1 persona

    1. Claudia Lopes

      Caro Mario, infatti il verbo “dormire” è intransitivo, ma può avere un complemento oggetto detto interno: “dormire un sono tranquillo”. Il verbo vivere è anche intransitivo e, como dormire, diventa transitivo nelle stesse condizioni: “vivere una vita di stenti”. Normalmente, il complemento oggetto interno ha un significato affine al verbo principale. Credo che approfondirò questo argomento nel prossimo post. Arrivederci 🙂

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  2. Pingback: I verbi ausiliari “essere” e “avere” – Affresco Italiano

  3. Pingback: Imparando il passato prossimo – Affresco della Lingua Italiana

  4. dario

    Penso che anche camminare e viaggiare abbiano una sorta di complemento oggetto interno (viaggiare un viaggio). E quindi nonsono propriamente intransitivi.
    L’espressione camminare il mondo (nel senso di viaggiare) e’ riportata dalla treccani.

    E’ un argomento interesante, aspetto il prossimo post 😉

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