Che cosa hai capito? Non ho capito un cavolo!

cavolo

(immagine – Claudia Lopes)

Ciao a tutti!

Il post di oggi tratta di alcuni elementi ed espressioni che servono a intensificare il nostro grado d’intendimento rispetto a quello che ci è stato detto o riferito. Naturalmente tutti gli studenti di lingua italiana sanno il significato del verbo capire e la sua rispettiva traduzione nelle loro lingue materne (nel mio caso, il portoghese). Tuttavia spesso vogliamo dare enfasi o intensità nel dire che non abbiamo capito una determinata cosa (in portoghese: não entendi … nada/patavina!). Allora come lo direste in italiano?  Ho scelto per voi alcune espressioni molto usate in Italia (che ho tradotto in portoghese), cosicché possiate, d’ora in poi, arricchire il vostro vocabolario e dare più colori ai vostri sentimenti. Se ne conoscete altre, lasciatele nei commenti!

Possiamo anche dire:

Non ho capito una parola di quello che hai detto. Não entendi uma palavra do que você disse/não entendi patavinas!
Non ho capito molto bene. Não entendi muito bem.
Non ho capito un cavolo. Não entendi droga (merda, porra)nenhuma.
Non ho capito un cappero.

Naturalmente ogni singolo vocabolo ha un significato diverso al di fuori di questo contesto:

mazza – (s.f.) grosso bastone, randello (pt. cabo, bastão); (gerg.) pene, anche nel senso figurato per indicare nulla, niente in espressioni del tipo: non capisco una mazza.

acca – (s.f.) nome della lettera alfabetica h (pt. agá); (fig.) niente, poiché la lettera h non rappresenta alcun suono;

cacchio – (s.m) germoglio infruttifero di un albero coltivato, specialmente della vite, che viene solitamente eliminato per favorire la fruttificazione; (fam.) termine usato per non dire cazzo;

accidente – (s.m.) ciò che accade, combinazione, caso (pt. acidente); (fam.) adoperata in varie locuzioni sviluppa valori espressivi, rafforzativi o spregiativi: corre come un accidente; non capire un accidente;

cavolo – (s.m) ortaggio tondeggiante con foglie grandi, coltivato per uso alimentare (pt. couve-flor, brólocis, etc.); (fam.) utilizzato per dire cazzo: non capisco dove cavolo ho messo quel libro; anche in senso rafforzativo spregiativo in espressioni negative: non mi interessa un cavolo di quello che hai appena detto;

cappero – (s.m) bocciolo che si conserva in salamoia, sotto sale ecc. e si usa per condimento (pt. alcaparras); la pianta che produce questo fiore, sempreverde con foglie tonde e carnose.

Tuttavia esistono altri modi di esprimere lo stesso sentimento con forme … diciamo … più volgari, ma che sono ampiamente usate dagli italiani a prescindere dal loro livello sociale. Il vocabolo più usato è …cazzo…, la cui denotazione primaria è membro virilepene, ma che nella bocca della gente prende le più diverse sfumature. Nella lingua portoghese può essere tradotto come merdaporracaralho, bosta, ecc. e il meno volgare droga. In senso figurato cazzo comparisce frequentemente:

tanti-tipi-di-cavolo

– in molte locuzioni con il significato di cosa di nessuna importanza o di niente:

Non ha voluto capire un cazzo! Não quis entender merda/porra/droga nenhuma!
Non voglio sapere un cazzo di te! Não quero saber merda/porra/droga nenhuma de você/de ti!
Non m’importa un cazzo delle sue chiacchiere! Não quero saber merda/porra/droga nenhuma das fofocas dela!
Io per lui non conto un cazzo! Não valho merda/porra/droga nenhuma para ele!
Oggi non ho combinato un cazzo! Hoje não fiz merda/porra/droga nenhuma!

– per rafforzare le domande:

Ma che cazzo dici? Mas que merda/porra/droga você está dizendo/tu estás a dizer?
Ragazzi, che cazzo fate? Meninos, que merda/porra/droga vocês estão fazendo/estão a fazer?
Dove cazzo vai? Aonde você vai/tu vais?????

– in espressioni ironicamente affermative, sostituisce o rafforza la negazione:

Col cazzo che ci torno! Não volto lá merda/porra/droga nenhuma!
Manco per il cazzo salgo sulla montagna russa! Nem que me paguem subo na montanha russa!

– per sottolineare che si tratta di cosa o affermazione scontata o banale:

Grazie al cazzo ce l’ho fatta!  Graças ao caralho consegui!
Testa di cazzo. (persona sciocca, stupida) Cabeça de merda/de parafuso.

– per esprimere in modo rafforzativo una certa mancanza di valore, interesse, in espressioni del tipo:

Un libro/filme/spettacolo del cazzo. Um livro/filme/espetáculo de merda.
Il politico ha fatto un discorso del cazzo. O político fez um discurso de merda.
Perché hai fatto tutto a cazzo? Por que você fez/tu fizeste tudo de qualquer jeito?

– in espressioni di meraviglia, impazienza, rabbia, ira, disappunto. Per eufemismo sostituisce spesso cavolo, caspita, capperi e sim:

Cavolo! Merda, porra, caralho, bosta, caraca!
Caspita!
Capperi!

Claudia V. Lopes

Arrivederci e buono studio!

Se il post vi è piaciuto, fatecelo sapere nei commenti e con il “mi piace”. 

3 pensieri su “Che cosa hai capito? Non ho capito un cavolo!

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